San Valentino nel mondo: curiosità e tradizioni

Mancano pochissimi giorni alla festa più dolce dell’anno. Stiamo parlando di San Valentino, la festa degli innamorati che si festeggia il 14 febbraio. Ma se conosciamo più o meno tutto su come si festeggia in Italia, poco o quasi niente conosciamo, su cosa succede nel resto del mondo.

Ecco allora che abbiamo raccolto curiosità e tradizioni dei i vari paesi il giorno di San Valentino. Negli Stati Uniti San Valentino non è solo la festa degli innamorati, ma di tutta la famiglia, perché viene considerata la festa di “chi si vuole bene”. I bambini preparano bigliettini e dolcetti da scambiare con genitori, nonni, compagni di classe, maestre ed amici.

LEGGI ANCHE:

Idee biglietto San Valentino fai da te

Lavoretti San Valentino 2021 bambini

In Inghilterra sono famosissimi i bigliettini romantici da mandare alla persona amata, che vengono chiamati Valentine. Il mittente deve assolutamente rimanere anonimo, così da rendere il messaggio ancora più romantico e segreto.

In Corea del Sud, ma anche in Giappone sono le ragazze a fare il primo passo. Il giorno di San Valentino sono solite regalare ai ragazzo di cui sono interessate del cioccolato. Se il ragazzo è interessato, dopo un mese contraccambia con altro cioccolato.

In Irlanda invece si indossa un anello molto particolare, il Claddagh Ring. E’ un anello con un cuore tenuto da due mani e a seconda di come viene orientato significa single o impegnato. Anche in Irlanda, come in Italia si organizzano cene romantiche e si scambiano regali, ma soprattutto ci si scambia in gran segreto, cartoline con frasi d’amore, in omaggio alle coppie che tanti anni fa, si sono sposate sotto la persecuzione sfidando il governo.  

In Brasile San Valentino si festeggia a Carnevale e quindi il 12 giugno e si chiama Dia dos enamorados. La loro tradizione è molto simile a quella italiana e si regalano cioccolatini, bigliettini, fiori e si esce per cena. Ma, seguendo il classico spirito brasiliano, si organizzano feste per le strade della città con musica e balli ed i single preparano dei rituali particolari, sperando per l’anno seguente di trovare l’anima gemella. Le donne single invece, tengono per tutto il giorno una statuetta di Sant’Antonio, protettore dei matrimonio, pregandolo di aiutarle a sposarsi.

In Sudafrica San Valentino è molto atteso, perché finalmente gli uomini scoprono chi si interessa a loro, le ragazze infatti si cuciono sulla manica del vestito il nome del ragazzo che amano. In Estonia il giorno di San Valentino coincide con il giorno degli amici e si festeggia appunto con gli amici anziché con i fidanzati.

Ma se la festa degli innamorati si festeggia un po’ in tutto il mondo, ci sono dei paesi che invece non festeggiano, come in Russia e negli altri stati dell’ex Unione Sovietica di religione ortodossa. I governi hanno infatti vietato questa festa perché non prevista nel loro calendario religioso.

Scopri tutte le decorazioni ed i palloncini di San Valentino.

Idee biglietto San Valentino fai da te

Il 14 febbraio 2021 sarà le Festa degli innamorati, San Valentino. Una ricorrenza che per alcuni è triste, ma che per altri è invece molto romantica. Noi di Decora le feste crediamo che San Valentino sia invece la festa dell’amore, un giorno speciale per dire alle persone intorno a noi “ti voglio bene”.

Non parliamo solo di coppie di innamorati, ma anche di amici, compagni di scuola, insegnanti, genitori, nonni e perchè no, anche di vicini di casa. Nella nostra pagina dedicata a San Valentino troverete tante belle decorazioni a tema, ma se vi piace preparare qualcosa di veramente unico con le vostre mani, vi presentiamo questi bellissimi biglietti per San Valentino, tutti da copiare.

LEGGI ANCHE:

Come festeggiare il compleanno a casa
Acchiappasogni: significato e storia
cas-ualfridays.blogspot
desertdiva-hannelie.blogspot
etzy
etzy
inlinkz
jennifermcguireink
jnobiggie.net
posterlounge.de
simonsaysstamp
cosmicgirl-scrapper.blogspot
etzy
desertdiva-hannelie.blogspot
flickr
ispirando
mamma.pourfemme.it
pianeta donne
scrapbook
simonsaysstamp
etzy
etzy
goodhousekeeping
iminhaven.blogspot
ispirando
manitobastamper.blogspot
manitobastamper.blogspot
simonsaysstamp 1
splitcoaststampers

Perché ci si bacia sotto il vischio? Ecco come nasce la tradizione

Perché ci si bacia sotto il vischio?

Come nasce la tradizione di baciarsi sotto il vischio? Perché si utilizza proprio il vischio e come mai ci si bacia proprio a Capodanno? Queste sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta in questo articolo dedicato al vischio.  Sicuramente quella di baciarsi sotto il vischio è un’usanza molto bella.

Leggi anche Come festeggiare il compleanno a casaAcchiappasogni: significato e storia

BACIARSI SOTTO IL VISCHIO

In tantissime parti del mondo troviamo la tradizione di Capodanno che invita gli innamorati a baciarsi sotto il vischio a mezzanotte. Il vischio è infatti una pianta legata alla fortuna ed alla prosperità e quindi di buon augurio per il nuovo anno che sta arrivando.

L’usanza di baciarsi sotto il vischio è molto antica ed è legata al popolo dei Celti. Questi popoli credevano infatti che la pianta del vischio fosse una vera e propria manifestazione vivente degli dei e che rappresentasse la buona sorte, soprattutto negli affari di cuore. I drudi, ovvero i sacerdoti celtici, attribuivano al vischio un grande potere perché è una pianta aerea, ovvero una pianta che vive attaccata al tronco degli alberi senza toccare minimamente la terra.

Proprio in virtù di questa credenza, i Druidi erano soliti raccogliere il vischio soltanto in caso di necessità, usando un falcetto d’oro ed indossando vestiti bianchi, scalzi e digiuni.

LA LEGGENDA DI BALDR

Oltre ai celti anche i vichinghi associavano il vischio alla buona sorte e lo associavano alla dea Freya, protettrice dell’amore, degli innamorati ed una delle spose di Odino, re degli dei e padre di tutte le cose. Ecco la leggenda, come ci racconta Focus Junior. “Odino aveva molti figli, fra cui il dio maligno Loki. Quest’ultimo era invidioso di Baldr, figlio di Freya, poiché egli era il più bello e il più buono e il più amato fra tutte le divinità. Freya non voleva che gli accadesse nulla, quindi fece giurare ad ogni creatura o cosa che si trovava nel mondo che non avrebbe mai fatto del male a Baldr.

La dea si dimenticò di chiedere al vischio di giurare, proprio perché quella pianta che non viveva né in cielo né in terra non sembrava pericolosa. Loki, allora, ne prese i rami e costruì con essi un dardo appuntito. Baldr era diventato immune a qualsiasi cosa, ad eccezione del vischio, ovviamente e gli altri dei si divertivano a tirargli contro degli oggetti, che, quando lo colpivano, non gli facevano niente!

Soltanto Hoder, il dio cieco, non scagliava niente contro Baldr; fu a lui che Loki mise fra le mani il dardo di vischio, e lo aiutò a mirare contro il bellissimo dio: fu così che, ignaro di quanto stava facendo, Hoder uccise Baldr con il vischio. Ma… Freya si mise a piangere sul cadavere del figlio, le sue lacrime diventarono le bacche bianche del vischio e Baldr tornò in vita. Da allora Freya ringrazia chiunque si scambi un bacio passando sotto a un albero su cui cresce del vischio, dandogli la sua protezione nella vita amorosa.”

La tradizione del bacio sotto il vischio venne assorbita anche dai cristiani, ed ancora oggi il vischio è il simbolo di amore e fortuna ed è di buon augurio baciarsi sotto un suo rametto sotto Natale o Capodanno. Il significato del Natale infatti, è anche questo: che la gente si ricordi che le cose che valgono di più nella vita non sono cose: sono le persone che amiamo!

Arrivo di Babbo Natale: come organizzare al meglio la notte più magica dell’anno

E’ ufficialmente iniziato il countdown per il Natale 2020, con tanti se, tanti ma, parecchie restrizioni dovute alla pandemia da Covid, ma una cosa su tutte è certa … l’arrivo di Babbo Natale.

Leggi anche: Cracker di Natale cosa sono e come si utilizzano

Quest’anno i bambini, ancor di più, rispetto agli anni passati, hanno tutto il diritto di sognare più che mai Babbo Natale che con la sua slitta arriva nelle case a notte fonda, per lasciare tutti quei doni che con tanta dolcezza hanno chiesto nella letterina.

I piccoli sono forse stati i più penalizzati in questo periodo, mascherine tutto il giorno a scuola, niente compleanni con gli amichetti, niente partite a calcio o basket con gli amici, distanziamento e soprattutto molti di loro… lontani anche dai nonni per poterli proteggere al meglio.

Allora perché non preparare una notte di Natale davvero magica? Ecco qualche idea che trovate nel negozio on line di Decora le Feste per rendere l’arrivo di Babbo Natale ancora più speciale.

Prima di tutto dovete sapere che…Babbo Natale è un gran mangione, e se gli lascerete qualcosa da mangiare sarà ben contento ed avrà più energia per ripartire dopo aver lasciato i regali. Ecco allora i piatti dove lasciare latte e biscotti per lui e carote o fieno per le sue inseparabili renne. Su ogni piatto di Babbo Natale troverete uno spazio dove scrivere il nome o una dedica speciale. Preparatelo la sera insieme ai bambini prima di andare a dormire, sarà un momento davvero magico e carico di emozione.

Una volta che i bambini saranno andati a dormire, divertitevi a lasciare delle impronte di Babbo Natale vicino all’albero o sulle scale di casa. Per chi ha il camino ad esempio si può segnare tutto il percorso fino all’albero di Natale. Sullo stencil troverete anche le impronte degli zoccoli delle renne che potete sistemare fuori in giardino. Le impronte possono essere fatte con della farina, ma anche con della vernice ad acqua facilmente removibile. Una volta terminato il lavoro pulite i fogli e nascondeteli per il prossimo Natale.

La mattina successiva potete organizzare un divertente percorso/gioco da far fare ai bambini, posizionando per la casa questi frecce direzionali per andare alla ricerca dei regali. Le frecce sono 15 e le indicazioni sono in lingua inglese, così da poter fare anche un po’ di pratica.

Infine un oggetto davvero carino ed originale, la chiave per Babbo Natale. Molti bambini sanno che Babbo Natale scende dal camino, ma per chi non ha il camino in casa? Nessun problema! Ecco una chiave speciale da mettere sotto lo zerbino di casa. Babbo Natale sa dove si trova, lui sa tutto. Apre la porta, sistema i regali, richiude e rimette la chiave al suo posto.

Gli oggetti sono acquistabili separatamente, è sufficiente cliccare sull’immagine per andare direttamente al prodotto. Se invece volete acquistarli tutti, qui trovate la promozione speciale “arrivo di Babbo Natale”.

Se vi è piaciuto l’articolo, grazie di condividerlo! ❤️

Leggi anche: Carote o fieno per le renne di Babbo Natale?

Acchiappasogni: significato e storia

Esiste un oggetto che provoca una sensazione mista tra magia, benessere e tranquillità, che quasi tutti noi abbiamo in casa. Stiamo parlando dell’acchiappasogni, quel misterioso articolo che teniamo in camera, ma di cui conosciamo poco. Scopriamo insieme il suo significato ed un pò di storia. Molte sono le leggende sull’acchiappasogni, ma solo due sembrano essere quelle veramente legate ad esso. Ve le proponiamo entrambe.

LA LEGGENDA DELL’ACCHIAPPASOGNI SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE

Leggi anche: Carote o fieno per le renne di Babbo Natale?

Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in un villaggio Cheyenne viveva una bambina che si chiamava Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera: ”Quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”. Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole: “Le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti”.

Nuvola fresca rispose: “Ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”. Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba e così inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli.

Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti acchiappasogni e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro. Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.

Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un acchiappasogni e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l’universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, l’acchiappasogni  li affiderà al filo delle perline, le forze della natura, e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli.

LA LEGGENDA DEL DREAMCATCHER SECONDO LA CULTURA DAKOTA

Nei tempi antichi un vecchio stregone si trovava sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro di saggezza, gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra.

Disse al vecchio Lakota dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando dall’infanzia all’età adulta, e alla fine diventiamo vecchi e qualcuno si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra volta bambini, così si completa il ciclo.

Mentre parlava, il ragno prese all’anziano un cerchio che aveva con lui, era un cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e delle crine di cavallo abbellite da perline.

Prese il cerchio e iniziò a tessere una rete all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e disse: “In ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti.”

Mentre il ragno parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela, quando finì di parlare Iktome consegnò all’anziano il cerchio con la rete e disse: “La ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in WAKAN TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il foro centrale”.

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora i Dakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre.

LA SIMBOLOGIA DELL’ACCHIAPPASOGNI

Secondo i nativi americani l’acchiappasogni contribuisce alla crescita spirituale di chi lo possiede perché favorisce i pensieri positivi e i sogni ricchi di significati da interpretare per progredire nella vita.

  • Il cerchio esterno dell’acchiappasogni rappresenta l’universo e il ciclo della vita
  • La rete con le perline trattiene i sogni negativi
  • Il punto centrale lascia i sogni positivi liberi di fluire
  • Le piume simboleggiano l’aria e il volo degli uccelli

ACCHIAPPASOGNI, DOVE POSIZIONARLO

La posizione ideale per l’acchiappasogni è appeso al di sopra della testiera del letto, in modo che durante la notte possa fluttuare e che di giorno con l’arrivo della luce che filtra nella stanza possa essere colpito dai raggi del sole.

Se vuoi acquistare un acchiappasogni dal nostro sito, clicca qui

Carote o fieno per le renne di Babbo Natale?


Tra le tradizioni della Vigilia di Natale che più piacciono ai bambini, sicuramente troviamo il rito dei biscotti e latte per Babbo Natale e delle carote per le renne. In alcuni paesi si è soliti lasciare alle renne anche un po’ di fieno. Ma vediamo insieme come nasce questa tradizione e quali sono le differenze tra le varie parti del mondo.

LEGGI ANCHE: Cracker di Natale cosa sono e come si utilizzano

Come dice un vecchio proverbio “paese che vai, usanze che trovi”, ed è proprio vero. Sono veramente tante le tradizioni legate al Natale. Secondo la tradizione popolare ad esempio, è assolutamente proibito sparecchiare la tavola imbandita fino alla mezzanotte, ovvero fino alla nascita del Salvatore, che con il suo arrivo benedirà simbolicamente la tavola e la famiglia che l’ha preparata. Ma non solo, sulla scia di questa tradizione, alcuni ritengono che la tavola piena di cibo vada lasciata anche per permettere a Babbo Natale di mangiare ciò che desidera.

Ma se conosciamo bene le nostre tradizioni, forse non tutti sappiamo cosa organizzano nel resto del mondo. In Inghilterra la vigilia non è molto diversa dalla nostra. I bambini scrivono la letterina per Father Christmas a Novembre e la sera del suo arrivo lasciano accanto alla porta latte e un mince pie, un dolce tipico di Natale, una speciale torta ripiena.

In Germania invece ci sono delle tradizioni curiose. La sera del 5 Dicembre i bambini si preparano all’arrivo di St.Nikolaus lasciando le scarpe sul davanzale o davanti al portone di casa. Secondo la leggenda durante la notte San Nicola entra nelle case e su un grande libro annota il comportamento di ogni bambino. Il giorno dopo i bambini buoni troveranno nelle loro scarpe delle caramelle, mentre quelli birichini dei ramoscelli di legno. Inoltre l’albero di Natale si addobba il giorno della vigilia e non l’8 Dicembre come da noi, e nel menù non devono mai mancare oca arrosto e carpa di Natale.

In Africa centrale il Natale coincide con la fine della raccolta del cacao e questo vuol dire che i lavoratori delle piantagioni tornano dalle famiglie per festeggiare. In Nigeria prima del giorno di Natale, le ragazze visitano le varie case ballando e suonando tamburi. Dal 25 dicembre sono invece gli uomini che, con i volti coperti da maschere di legno che raffigurano personaggi locali, danzano e suonano in giro per i paesi. L’albero di Natale africano è molto diverso dal nostro abete. Esso viene infatti realizzato intrecciando foglie di palma e creando una specie di arco, deve vengono appesi dei fiori bianchi che sbocciano proprio il giorno di Natale.

Sebbene non sia molto diffuso come celebrazione religiosa, anche in Giappone il periodo natalizio è particolarmente sentito dalla popolazione. Viene definito il periodo della felicità ed il 24 dicembre si festeggia la festa degli innamorati e delle famiglie con i bambini piccoli. Le coppie escono per andare a cena fuori e mangiare pollo fritto e Christmas cake, una torta fatta con pan di Spagna, panna montata e decorata con fragole e immagini di Babbo Natale o Santa-San, come lo chiamano loro.

In Polonia c’è una tradizione bellissima e dolcissima che dà il via al Natale. La vigilia di Natale è il giorno più importante. La giornata inizia prestissimo, con le donne in cucina e gli uomini che decorano l’albero. Ma un compito speciale è riservato ai più piccoli. La cena della vigilia infatti non può iniziare fino a che in cielo non compare la prima stella e tocca proprio ai bambini osservare il cielo ed attendere il suo arrivo. Il riferimento è ovviamente alla stella cometa che guidò i Re Magi fino alla grotta di Betlemme.

Se conoscete altre tradizioni scrivete una mail, così da continuare a tradurrre in parole queste meravigliose tradizioni.

Cracker di Natale cosa sono e come si utilizzano

I cracker di Natale o Christmas cracker, per utilizzare il loro nome originale, sono dei gadget natalizi, particolarmente diffusi in Inghilterra ed Irlanda, ma anche in molte zone dell’Australia, del Canada, della Nuova Zelanda e del Sudafrica.

LEGGI ANCHE: Le luci di Natale si riaccendono durante il Coronavirus

Sono dei tubi di cartone colorati, nella forma molto simili a delle caramelle, che contengono dei piccoli regalini, come caramelle o macchinine. Tirando una delle due estremità il Christmas cracker si spezza ed emette un piccolo botto, grazie ad una speciale striscia di carta con fulminate d’argento, che esplode per frizione. Niente di particolarmente pericoloso intendiamoci!!

Non solo caramelle e piccoli giochi, in ogni cracker di Natale è presente anche una coroncina di carta velina ed un quiz da indovinare o un gioco divertente da fare. Il fortunato che riceverà il Christmas cracker avrà si un regalo, ma anche una piccola sfida da superare.

Secondo alcune tradizioni, il cracker di Natale va conteso tra due persone e a chi rimane in mano la parte centrale, va il regalino contenuto al suo interno. Ma la tradizione classica vuole i Christmas cracker utilizzati come segnaposto a tavola durante le festività natalizie, ed ogni commensale deve indossare la coroncina di carta che trova al suo interno. Ma capita anche di vederli come addobbi dell’albero di Natale, regalini per il calendario dell’avvento o per il sacco della Vigilia di Natale.

Generalmente i cracker di Natale sono di due tipi. Ci sono quelli già pronti, che devono solo essere regalati ed aperti e quelli invece da assemblare a casa, così da poter scegliere i regalini da mettere all’interno. Ma attenzione, lo spazio per il gadget non è tantissimo, quindi è preferibile pensare a qualcosa di piccole dimensioni come caramelle, macchinine, fermagli per i capelli, gomme o perchè no…anche anelli di diamante!!

Forse non tutti sanno che…questi piccoli giochi erano già presenti nei negozi di dolciumi del 1840. Sembra infatti che furono inventati da un certo Sig. Smith a Londra, che per vendere più caramelle, prima introdusse dei fogliettini con frasi romantiche e poi ideò il botto. Dalle caramelle a piccoli doni da mettere all’interno il passo fu breve. Se andate a Londra, troverete una fontana dedicata al Sig. Smith ed alla sua famiglia in Finsburry Square.

Anche in Italia da un paio di anni i cracker di Natale hanno fatto la loro comparsa. Questo anche grazie ai cartoni animati. In un episodio della serie Il piccolo regno di Ben e Holly, i personaggi principali ci giocano chiamandoli “paccotti col botto”. Peppa Pig li chiama invece “biscottini”, i Teletubbies “sorprese”, mentre in Harry Potter mantengono il loro nome originale.

Inutile dire che… a noi di Decora le Feste piacciono molto e quindi nel nostro store on line, li troverete. Potrete scegliere tra la versione da assemblare da soli, cliccate qui per vederla o la versione già pronta. Quest’ultima la troverete di due fantasie, una dedicata ai bambini, con Babbo Natale e renne e l’altra per gli adulti, con della bellissima carta natalizia.

 

Le luci di Natale si riaccendono durante il Coronavirus

E’ partita a Marzo ed oggi che ci stiamo avvicinando sempre di più, è diventata particolarmente attuale. Stiamo parlando dell’iniziativa “accendi le luci di Natale in casa”, anche se il periodo natalizio è ancora abbastanza lontano. Accendere le luci di Natale in casa significa sperare che tutto quello che l’Italia ed il mondo intero sta passando a causa del COVID, finisca presto.

LEGGI ANCHE: Come festeggiare il compleanno a casa

L’idea nasce negli Stati Uniti e più precisamente a Cheatham County, nel Tennessee, dove una donna ha lanciato questo invito a riaccendere le luci di Natale, dopo aver saputo del primo caso di Covid-19 confermato in città. Un augurio speciale accompagnava la foto delle luminarie natalizie del suo giardino, postata sul suo profilo di Twitter. “Oggi abbiamo appena avuto il nostro primo caso confermato di Covid-19 qui a Cheatham County, in Tennessee. La nostra risposta è accendere le luci e stare a casa! Merry Quarantine a tutti.”

Certamente per alcuni l’idea può apparire bizzarra, ma gli inviti alla speranza o alla gioia in questo periodo, a nostro avviso sono sempre ben accetti. Non dobbiamo infatti dimenticare che stare in casa ed evitare i contatti con le persone, potrebbero risultare davvero difficili, soprattutto per chi magari vive solo.

Quindi ben venga ritirare fuori le scatole di Natale e sistemare qualche lucina in giro per la casa, nel giardino o in terrazzo. Anche perchè ammettiamolo, le luci di Natale creano da sempre calore ed allegria e ci fanno ritornare bambini. E proprio rimanendo in tema, sapete come nasce l’usanza delle “luci di Natale?”

Tutto inizia quando gli abeti venivano addobbati con tante piccole candele accese, che simboleggiavano la nascita di Gesù Bambino, secondo la tradizione Cristiana. Questa usanza era molto diffusa tra le famiglie che appartenevano alla ricca società tedesca del XVIII secolo.

Le candele venivano attaccate all’abete tramite della cera sfusa o degli spilli. Successivamente si passò ai candelabri ed infine, agli inizi del 1900, si iniziarono ad utilizzare lanterne rotonde di vetro per proteggere le candele.

Nel Regno Unito fu la Regina Vittoria, grande amante degli addobbi di Natale, la prima ad utilizzare le candele accese sull’albero. Agli inglesi piacquero talmente tanto che presto iniziarono a chiamarle “luci fatate”. Non è un caso infatti, che il primo edificio al mondo ad essere completamente ricoperto ed illuminato da lucine elettriche fu il Savoy Theatre di Londra nel 1881.

Poi la diffusione in tutto il mondo fu breve. All’inizio del XX secolo gli alberi di Natale con le lucine elettriche diventarono incredibilmente popolari. E dopo gli abeti, le lucine natalizie iniziarono ad illuminare strade, edifici e giardini. A noi di Decora le Feste, l’idea di illuminare prima del previsto le case con le lucine natalizie, piace molto, e se tutto questo può servire a portare una sana e concreta ventata di ottimismo, l’idea ci piace ancora di più !!