Carote o fieno per le renne di Babbo Natale?


Tra le tradizioni della Vigilia di Natale che più piacciono ai bambini, sicuramente troviamo il rito dei biscotti e latte per Babbo Natale e delle carote per le renne. In alcuni paesi si è soliti lasciare alle renne anche un po’ di fieno. Ma vediamo insieme come nasce questa tradizione e quali sono le differenze tra le varie parti del mondo.

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Come dice un vecchio proverbio “paese che vai, usanze che trovi”, ed è proprio vero. Sono veramente tante le tradizioni legate al Natale. Secondo la tradizione popolare ad esempio, è assolutamente proibito sparecchiare la tavola imbandita fino alla mezzanotte, ovvero fino alla nascita del Salvatore, che con il suo arrivo benedirà simbolicamente la tavola e la famiglia che l’ha preparata. Ma non solo, sulla scia di questa tradizione, alcuni ritengono che la tavola piena di cibo vada lasciata anche per permettere a Babbo Natale di mangiare ciò che desidera.

Ma se conosciamo bene le nostre tradizioni, forse non tutti sappiamo cosa organizzano nel resto del mondo. In Inghilterra la vigilia non è molto diversa dalla nostra. I bambini scrivono la letterina per Father Christmas a Novembre e la sera del suo arrivo lasciano accanto alla porta latte e un mince pie, un dolce tipico di Natale, una speciale torta ripiena.

In Germania invece ci sono delle tradizioni curiose. La sera del 5 Dicembre i bambini si preparano all’arrivo di St.Nikolaus lasciando le scarpe sul davanzale o davanti al portone di casa. Secondo la leggenda durante la notte San Nicola entra nelle case e su un grande libro annota il comportamento di ogni bambino. Il giorno dopo i bambini buoni troveranno nelle loro scarpe delle caramelle, mentre quelli birichini dei ramoscelli di legno. Inoltre l’albero di Natale si addobba il giorno della vigilia e non l’8 Dicembre come da noi, e nel menù non devono mai mancare oca arrosto e carpa di Natale.

In Africa centrale il Natale coincide con la fine della raccolta del cacao e questo vuol dire che i lavoratori delle piantagioni tornano dalle famiglie per festeggiare. In Nigeria prima del giorno di Natale, le ragazze visitano le varie case ballando e suonando tamburi. Dal 25 dicembre sono invece gli uomini che, con i volti coperti da maschere di legno che raffigurano personaggi locali, danzano e suonano in giro per i paesi. L’albero di Natale africano è molto diverso dal nostro abete. Esso viene infatti realizzato intrecciando foglie di palma e creando una specie di arco, deve vengono appesi dei fiori bianchi che sbocciano proprio il giorno di Natale.

Sebbene non sia molto diffuso come celebrazione religiosa, anche in Giappone il periodo natalizio è particolarmente sentito dalla popolazione. Viene definito il periodo della felicità ed il 24 dicembre si festeggia la festa degli innamorati e delle famiglie con i bambini piccoli. Le coppie escono per andare a cena fuori e mangiare pollo fritto e Christmas cake, una torta fatta con pan di Spagna, panna montata e decorata con fragole e immagini di Babbo Natale o Santa-San, come lo chiamano loro.

In Polonia c’è una tradizione bellissima e dolcissima che dà il via al Natale. La vigilia di Natale è il giorno più importante. La giornata inizia prestissimo, con le donne in cucina e gli uomini che decorano l’albero. Ma un compito speciale è riservato ai più piccoli. La cena della vigilia infatti non può iniziare fino a che in cielo non compare la prima stella e tocca proprio ai bambini osservare il cielo ed attendere il suo arrivo. Il riferimento è ovviamente alla stella cometa che guidò i Re Magi fino alla grotta di Betlemme.

Se conoscete altre tradizioni scrivete una mail, così da continuare a tradurrre in parole queste meravigliose tradizioni.

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